chi sono
...E cosa cerco di fare
Questo spazio nasce dall’urgenza di abitare il presente con sguardo critico e consapevole. In un’epoca di sovraccarico informativo, l’obiettivo di questa testata è decodificare la complessità: unire i punti tra crisi climatica, dinamiche geopolitiche, diritti civili e trasformazioni culturali per offrire una bussola nel racconto del “come va il mondo
Da oltre un decennio mi occupo di sostenibilità e circolarità, evolvendo la mia pratica dal racconto digitale all’azione diretta e alla partecipazione pubblica. Credo fermamente che la sostenibilità non sia un settore isolato, ma la lente necessaria per interpretare ogni aspetto della nostra società.
Dall’educazione alimentare alla coscienza sociale: Co-fondatrice del progetto editoriale Il Goloso Mangiar Sano, ho esplorato il cibo come pratica ambientale e sociale, un percorso premiato con il secondo posto al Premio Bancarella. Per me, la cucina vegetale è stata il primo passo verso una comprensione più ampia della rigenerazione delle risorse.
Azione e Ricerca: Attraverso il progetto AcquaRandagia, trasformo la divulgazione in esperienza concreta sul territorio. La mia ricerca si estende all’ambito artistico con installazioni partecipative realizzate in materiali di recupero: opere pensate per essere attraversate e modificate, dove il rifiuto cessa di essere scarto per diventare materia attiva di relazione e trasformazione.
Considero l'informazione un atto di cittadinanza attiva. Questa testata non si limita a riportare dati, ma analizza le storie dietro i numeri, con un occhio attento alle direttive di Bruxelles, alle sfide del Sud del mondo e alle barriere legislative che ancora frenano l'inclusione e la giustizia sociale. Siamo convinti che un mondo più sostenibile passi necessariamente da una democrazia più preparata e da un’informazione che non teme di affrontare le sfide sistemiche del nostro tempo